1xBet in Italia 2026: ha chiuso, ma il logo è ancora in campo

Di · Pubblicato il 24 settembre 2026
Logo di 1xBet, marchio che ha chiuso le operazioni italiane

1xBet non opera più in Italia. Il sito italiano ha chiuso il 10 novembre 2025 e il marchio non compare fra le cinquantadue concessioni assegnate dall’ADM per il 2026.

La parte curiosa è un’altra. 1xBet aveva davvero una licenza italiana, ottenuta a fine 2024 dopo sei anni passati a sponsorizzare la Serie A. L’ha tenuta undici mesi. E oggi che in Italia non si può più usare, quel logo lo si vede ancora nelle partite di Serie A trasmesse all’estero.

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1xBet in 30 secondi

Concessione ADM oggi: nessuna

Concessione precedente: 15471, intestata a Cmobet S.r.l.

Chiusura in Italia: 10 novembre 2025

Il dato che conta: sponsor della Serie A all’estero fino al 2027

I siti sorella di 1xBet in Italia

Non ce ne sono. Senza una riga nell’elenco GAD non c’è nessun intestatario italiano da cui far partire una parentela, e la vecchia società concessionaria non ha mai avuto un secondo marchio autorizzato.

La domanda più utile, per chi arriva qui, riguarda invece i soldi: cosa è successo ai conti quando il sito ha chiuso.

Undici mesi di licenza italiana

Vale la pena raccontare questa storia per intero, perché spiega la riforma meglio di qualsiasi comunicato.

A dicembre 2024 1xBet ottiene la concessione italiana numero 15471. Non direttamente: attraverso Cmobet S.r.l., una società di diritto italiano. È il coronamento di sei anni da international partner della Serie A, un rapporto commerciale cominciato molto prima della licenza.

Undici mesi dopo il sito italiano chiude. Il 10 novembre 2025 le attività finiscono, e ai titolari di un conto viene dato tempo fino al 12 dicembre 2025 per prelevare quello che avevano.

La stampa di settore dell’epoca riferisce che le somme non reclamate entro quella data sarebbero state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Vale la pena saperlo: non sono svanite, ma non stanno più su un conto di gioco.

Nel mezzo è arrivata la riforma delle concessioni, entrata in vigore proprio in quei giorni, che ha quasi dimezzato il numero degli operatori autorizzati.

Quando Cosa è successo
2018 1xBet diventa international partner della Serie A
Dicembre 2024 Ottiene la concessione 15471 tramite Cmobet S.r.l.
10 novembre 2025 Chiude tutte le operazioni italiane
12 dicembre 2025 Ultimo giorno utile per prelevare il saldo
2026 Assente dalle 52 concessioni, sponsor Serie A all’estero

Elenco delle concessioni assegnate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; date e cifre dalla stampa italiana di settore.

Il paradosso della maglia

Qui c’è il punto che rende questa pagina diversa da tutte le altre di questo sito.

1xBet resta sponsor della Serie A per i mercati esteri fino al 2027, ed è legato anche a Barcellona e Paris Saint-Germain. Un tifoso italiano che guarda una partita di Serie A su un canale straniero può quindi vedere il marchio a bordo campo, mentre in Italia quel marchio non ha alcuna autorizzazione a raccogliere scommesse.

Non è un cavillo. In Italia il Decreto Dignità vieta la pubblicità del gioco d’azzardo, e i contratti internazionali sono scritti apposta per tenere quei messaggi fuori dal territorio italiano. Il risultato, per chi guarda, è comunque spiazzante: la notorietà del marchio arriva lo stesso, l’autorizzazione no.

La lezione pratica è secca: uno sponsor sportivo non è una licenza. Sono due cose che non si toccano mai, anche quando compaiono nella stessa inquadratura.

I domini oscurati

C’è un secondo motivo per cui questo nome torna spesso nelle cronache. L’ADM tiene un elenco pubblico dei siti inibiti, cioè bloccati perché offrono gioco senza concessione italiana, e quell’elenco ha superato i dodicimila domini.

Fra i marchi che vi compaiono con numerosi indirizzi diversi c’è anche 1xBet. Il meccanismo è sempre lo stesso: un dominio viene bloccato, ne compare un altro quasi identico, e il blocco ricomincia.

Se ti capita di trovare un «1xBet Italia» funzionante, quello è esattamente il tipo di indirizzo di cui si sta parlando.

Cosa perdi fuori dal perimetro autorizzato

Le tutele italiane si fermano al confine delle concessioni. Fuori non valgono la verifica obbligatoria dell’età, i tetti di deposito imposti per legge, la pausa di riflessione, e soprattutto il RUA, il registro nazionale degli autoesclusi.

C’è poi una conseguenza che si scopre sempre troppo tardi: se il sito non risponde, in Italia non esiste un’autorità a cui presentare il reclamo, perché quel sito in Italia non dovrebbe esserci.

Chi c’è dietro 1xBet

1xBet è un operatore internazionale di grandi dimensioni, nato nell’Europa dell’Est e cresciuto soprattutto attraverso le sponsorizzazioni sportive e il marketing di affiliazione. In Italia il volto legale del marchio era Cmobet S.r.l., la società italiana che deteneva la concessione 15471.

Quella società e quel numero oggi non figurano nell’elenco 2026. La struttura internazionale del gruppo continua invece a operare in molti paesi con licenze locali diverse fra loro.

Perché una licenza appena presa viene lasciata

Sembra una contraddizione, e invece è aritmetica. La vecchia concessione era di una serie che nel 2025 è stata sostituita in blocco: per restare non bastava averne una, bisognava aggiudicarsi quella nuova.

Il prezzo d’ingresso è salito a sette milioni di euro per nove anni, con requisiti tecnici e di conformità più stringenti. Chi in Italia aveva una quota di mercato piccola si è trovato davanti a un conto che non tornava, e ha preferito concentrarsi altrove.

È la stessa aritmetica che ha portato fuori Unibet nello stesso identico giorno, il 10 novembre 2025.

Se avevi un conto e non hai prelevato

Il termine indicato per il prelievo era il 12 dicembre 2025. Se te ne accorgi adesso, la strada non è un forum né un canale di messaggistica: si scrive all’assistenza dell’operatore, per iscritto, conservando copia di tutto.

Attenzione ai finti servizi di recupero fondi, che in questi casi spuntano immediatamente e chiedono un pagamento anticipato per riavere i tuoi soldi. Nessun intermediario serio lavora così.

Il registro, e come si legge

In Italia la parentela fra due siti si dimostra guardando chi intesta la concessione nell’elenco GAD. Per 1xBet oggi non c’è nessuna riga, quindi non c’è nulla da confrontare.

Ed è anche la risposta più breve alla domanda «posso ancora giocarci dall’Italia?»: no, non nel mercato regolato.

Perché qui non trovi una recensione

Di · Pubblicato il 24 settembre 2026

Un sito italiano da provare non esiste più: ha chiuso nel novembre 2025. Valutare bonus e quote di una versione estera sarebbe un consiglio a uscire dal mercato regolato, e non è quello che fa questo sito.

I controlli che ho fatto

Ho cercato il marchio nell’elenco delle concessioni 2026 e non c’è. Ho ricostruito la vecchia posizione, la 15471 intestata a Cmobet S.r.l., e la data di chiusura. Ho verificato che la scadenza per i prelievi fosse il 12 dicembre 2025, e che il rapporto di sponsorizzazione con la Serie A prosegua sui mercati esteri.

Tre cose da portarsi via

Lo sponsor non è la licenza

Un logo a bordo campo non dice niente su chi può raccogliere scommesse in Italia.

Le licenze scadono

Nel 2025 la serie vecchia è stata sostituita per tutti. Conta solo l’elenco attuale.

I cloni arrivano dopo

Quando un marchio noto esce, restano le ricerche. È lì che si infilano i siti finti.

Dove guardare adesso

Se cercavi 1xBet per le scommesse sportive, in Italia le opzioni autorizzate sono cinquantadue, dai gruppi enormi alle società con un solo marchio come Betwin360 o Marathonbet.

Questo sito le racconta una per una, con il numero di concessione in prima riga. Fra i marchi internazionali che invece hanno lasciato l’Italia trovi anche Betway, Ladbrokes e Mr Green.

Come si riconosce un clone

Il controllo è sempre lo stesso e dura un minuto. In fondo alla pagina deve comparire un numero di concessione della serie 16XXX riferito proprio a quel dominio, e quel numero deve trovarsi nell’elenco dell’ADM.

Se il numero manca, se è della vecchia serie, o se il dominio non è quello indicato accanto alla concessione, sei fuori dal mercato regolato. Chiudi la scheda.

Tutele e gioco responsabile

Sui concessionari italiani hai strumenti che non dipendono dalla buona volontà dell’operatore: tetti di deposito, limite di sessione, pausa di riflessione, autoesclusione dal singolo sito.

E hai il RUA, che è la cosa più seria di tutte: una sola iscrizione chiude in blocco ogni sito con concessione italiana, e resta valida anche se un operatore chiude o cambia nome. Se il gioco ti sta pesando, si può parlarne in modo gratuito e anonimo chiamando l’800 558 822.

Il mio verdetto

1xBet è il caso che spiega meglio di tutti perché questo sito guarda al registro e non ai loghi. Un marchio può essere ovunque, sulle maglie, negli stadi, nelle dirette, e non avere alcun titolo per prendere una scommessa da te.

In Italia oggi non ce l’ha. Il posto dove cercare la risposta non è il campo da calcio: è l’elenco dell’ADM.

Domande frequenti su 1xBet in Italia

1xBet è legale in Italia nel 2026?

No. Le operazioni italiane sono state chiuse il 10 novembre 2025 e il marchio non compare fra le 52 concessioni assegnate dall’ADM.

1xBet aveva davvero una licenza italiana?

Sì. La concessione numero 15471 era intestata a Cmobet S.r.l., una società di diritto italiano, ottenuta a dicembre 2024. Faceva parte della vecchia serie, sostituita in blocco nel 2025.

Perché ha chiuso dopo pochi mesi?

Per la riforma delle concessioni entrata in vigore in quei giorni, che ha quasi dimezzato gli operatori autorizzati. La nuova licenza costa sette milioni di euro per nove anni: per una quota di mercato piccola il conto non torna.

Come mai è ancora sponsor della Serie A?

Il rapporto commerciale riguarda i mercati esteri e prosegue fino al 2027. Sponsorizzare un campionato e avere una concessione per raccogliere scommesse in Italia sono due cose distinte.

Che fine hanno fatto i soldi sui conti?

Ai titolari è stato dato tempo fino al 12 dicembre 2025 per prelevare il saldo. Chi non l’ha fatto deve rivolgersi per iscritto all’assistenza dell’operatore, diffidando di chi promette recuperi a pagamento.

1xBet ha siti sorella in Italia?

No. Senza una concessione non esiste alcun intestatario italiano da cui far partire una parentela fra siti.

Posso usare la versione internazionale dall’Italia?

Opera con licenze estere e non è rivolta a chi risiede in Italia. Fuori dalle concessioni non valgono il RUA né le tutele previste dalla legge italiana, e non c’è un’autorità italiana a cui reclamare.

Cosa sono i siti inibiti dall’ADM?

È l’elenco pubblico dei domini bloccati perché offrono gioco senza concessione italiana. Ha superato i dodicimila indirizzi e viene aggiornato di continuo, perché i siti bloccati ricompaiono con nomi simili.