Gioco responsabile

Il gioco è intrattenimento. Nel momento in cui diventa un modo per fare soldi, per coprire un debito o per sfuggire a una giornata storta, ha smesso di essere intrattenimento. In questa pagina c’è quello che ognuno dovrebbe sapere prima di versare un euro.

Le regole che funzionano

Decidi quanto tempo e quanto denaro dedicherai al gioco prima di iniziare, e non cambiare idea a partita in corso. Non giocare per recuperare le perdite: è la porta da cui passa quasi chiunque finisca male. Non giocare con soldi che ti servono, né sotto effetto dell’alcol, né quando sei arrabbiato o giù di morale. Considera ogni euro giocato come una spesa per divertirti, non come un investimento.

Due idee sbagliate che costano care

La prima è che una perdita lunga «prepari» una vincita. Non è così: ogni giro di una slot e ogni mano sono indipendenti da quelli precedenti, e il risultato di ieri non cambia le probabilità di oggi. Un apparecchio non è mai «caldo» né «in scadenza».

La seconda è che l’esperienza migliori i risultati nei giochi di sorte. Nei giochi d’abilità può essere vero in parte, nelle slot e nella roulette non lo è per niente. Il margine matematico a favore del banco è fisso, scritto nelle regole del gioco, e non si supera con la pratica.

Segnali di allarme

Giochi più a lungo o più di quanto avevi deciso. Racconti meno di quanto giochi davvero. Chiedi prestiti per giocare. Ti senti nervoso o irritabile quando non giochi. Lavoro, studio o rapporti personali ne risentono. Se ti riconosci in due o più punti, prendilo sul serio: prima si interviene, più è semplice.

Gli strumenti previsti in Italia

I concessionari autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli devono offrirti limiti di deposito e strumenti di autolimitazione. In pratica sono quattro cose diverse, ed è utile sapere che cosa fa ciascuna.

I limiti di deposito fissano quanto puoi versare in un certo periodo. Sono il primo argine e il più facile da usare, perché agiscono sui soldi che entrano nel conto, non su quelli che hai già dentro.

Il limite di sessione lavora sul tempo. Serve a chi non perde grandi cifre ma perde le serate, e chi ha questo problema di solito se ne accorge tardi.

L’autoesclusione dal singolo sito chiude il conto su quell’operatore. È utile, ma ha un limite evidente: lascia aperti tutti gli altri.

Il RUA risolve proprio quel limite, ed è lo strumento più forte che esista nel sistema italiano.

Il RUA, spiegato bene

Il Registro Unico degli Autoesclusi è tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Con una sola richiesta ti escludi dal gioco a distanza presso tutti i concessionari italiani insieme, a tempo determinato oppure senza scadenza. L’iscrizione è gratuita e si fa dal portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Tre cose che quasi nessuno spiega, e che contano.

La prima: il RUA segue la persona, non il sito. Se un operatore chiude, cambia nome o cede i suoi clienti a un altro concessionario, la tua autoesclusione resta valida lo stesso. È il motivo per cui vale più di qualsiasi blocco impostato su un singolo marchio.

La seconda: l’iscrizione non è una punizione e non ti toglie i tuoi soldi. Il saldo che hai sul conto resta tuo e va prelevato secondo le procedure dell’operatore.

La terza: una volta scelta la durata, l’autoesclusione non si annulla a piacere il giorno dopo. È il punto centrale del suo funzionamento, perché una decisione presa a mente lucida deve reggere anche nei momenti in cui non lo sei.

Che cosa il RUA non copre

Copre il gioco a distanza dei concessionari italiani. Non arriva sui siti privi di concessione italiana, che restano fuori dal sistema, e non riguarda le sale fisiche allo stesso modo.

È una delle ragioni pratiche per cui su questo sito insistiamo tanto sul numero di concessione: fuori da quel perimetro non c’è solo meno tutela, non c’è proprio lo strumento.

Qualche mossa concreta in più

Puoi chiedere alla tua banca di bloccare i pagamenti verso il gioco, dove il servizio è disponibile. Puoi togliere le carte salvate dal telefono e dal browser, così che versare richieda un passaggio in più. Puoi installare un filtro sul dispositivo. Nessuna di queste cose sostituisce il RUA, ma tutte alzano il muro nei momenti difficili.

Se il problema riguarda un’altra persona

Chi vive accanto a una persona con un disturbo da gioco spesso resta solo, e non deve. I servizi elencati qui sotto ascoltano e sostengono anche i familiari, senza che la persona interessata debba essere presente o d’accordo.

Due indicazioni pratiche: proteggere per prima cosa la propria posizione economica, e non coprire i debiti a ripetizione, perché togliere le conseguenze rimanda il momento in cui la persona chiede aiuto.

Dove chiedere aiuto, gratis e in modo riservato

Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo: 800 558 822. È gestito dall’Istituto Superiore di Sanità, è gratuito e anonimo.

Giocaresponsabile offre ascolto e sostegno, anche ai familiari, al numero 800 921 121 e via chat.

Puoi rivolgerti anche al servizio per le dipendenze (SerD) della tua ASL, oppure parlarne con il medico di base. Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto dal servizio sanitario nazionale e si cura.

Minori

Questo sito è riservato ai maggiorenni, e in Italia il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori di diciotto anni. I concessionari sono tenuti a verificare l’identità di chi apre un conto, ed è uno dei controlli che sui siti senza concessione manca. Se condividi il dispositivo con minori, valuta l’uso di un filtro famiglia.