RUA: come funziona l’autoesclusione dal gioco in Italia
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Con una sola richiesta ti escludi dal gioco a distanza presso tutti i concessionari italiani insieme, non uno alla volta.
È lo strumento più forte del sistema italiano, ed è anche quello meno spiegato. Questa pagina dice che cosa fa, che cosa non fa, e le tre cose che quasi nessuno racconta.
Il RUA in 30 secondi
Chi lo tiene: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Che cosa copre: tutti i concessionari italiani in una volta
Quanto costa: niente, l’iscrizione è gratuita
Durata: a tempo determinato oppure senza scadenza
Che cos’è, in parole semplici
È un elenco di persone che hanno chiesto di non poter più giocare. I concessionari italiani devono consultarlo: se il tuo nome è lì, non puoi aprire un conto e non puoi giocare, su nessuno di loro.
La differenza rispetto a quasi tutti gli altri paesi sta nell’ampiezza. Altrove l’autoesclusione riguarda spesso un singolo operatore, o al massimo un gruppo. In Italia riguarda l’intero elenco dei concessionari, cinquantadue marchi, in un colpo solo.
Come ci si iscrive
La richiesta si presenta sul portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che è l’unico canale ufficiale. L’iscrizione è gratuita e si sceglie fra una durata a termine e una senza scadenza.
Due avvertenze pratiche. La prima: nessuno ti chiamerà mai per iscriverti, e nessun servizio serio chiede un pagamento per farlo al posto tuo. La seconda: se non riesci a completare la procedura da solo, il posto giusto dove chiedere aiuto sono i numeri elencati più in basso, non un intermediario trovato online.
Le tre cose che quasi nessuno spiega
1. Segue la persona, non il sito
È il punto più importante di tutta la pagina. L’autoesclusione è agganciata a te, non all’operatore.
Vuol dire che se un concessionario chiude, cambia nome o cede i suoi clienti a un altro, la tua iscrizione resta valida lo stesso. Nel 2025 è successo davvero: Unibet ha lasciato l’Italia e la sua base clienti è passata a Codere. Chi era nel RUA è rimasto protetto senza dover fare nulla.
Un blocco impostato su un singolo sito, in quella situazione, sarebbe evaporato insieme al sito.
2. Non ti porta via i soldi
È il timore che ferma più persone, ed è infondato. Il saldo che hai sul conto resta tuo e va prelevato seguendo le procedure dell’operatore.
L’iscrizione ti impedisce di giocare, non di riprenderti quello che hai versato.
3. Non si annulla il giorno dopo
Una volta scelta la durata, l’autoesclusione non si disfa a piacere. Sembra una rigidità e invece è l’intero senso dello strumento: una decisione presa a mente lucida deve reggere anche nelle ore in cui non lo sei.
Chi progetta questi registri parte da un dato semplice: la voglia di rientrare arriva quasi sempre di sera, e passa quasi sempre entro il giorno dopo. Il RUA è costruito per farti attraversare quella distanza.
Che cosa il RUA non copre
Copre il gioco a distanza offerto dai concessionari italiani. Non arriva sui siti privi di concessione italiana, che stanno fuori dal sistema e non consultano alcun registro, e non riguarda allo stesso modo le sale fisiche.
È una limitazione seria e va detta chiaramente, perché ha una conseguenza diretta: chi si autoesclude e poi finisce su un sito non autorizzato ritrova esattamente il problema da cui stava scappando.
È anche il motivo per cui su questo sito insistiamo tanto sul controllo della concessione: fuori da quel perimetro non manca solo qualche tutela, manca proprio lo strumento.
Gli altri strumenti, e quando servono
Il RUA è il più drastico. Prima di arrivarci ce ne sono altri, e ognuno risolve un problema diverso.
| Strumento | Che cosa limita | Fin dove arriva |
|---|---|---|
| Limite di deposito | Quanto puoi versare | Un operatore |
| Limite di sessione | Quanto tempo giochi | Un operatore |
| Pausa di riflessione | Sospende per un periodo breve | Un operatore |
| Autoesclusione dal sito | Chiude il conto lì | Un operatore |
| RUA | Blocca il gioco a distanza | Tutti i concessionari |
Guardando la colonna di destra si capisce tutto: i primi quattro sono argini, il quinto è una diga. Chi ha provato più volte i primi quattro senza risultato, di solito ha bisogno del quinto.
Un dettaglio che sfugge sempre
I limiti di deposito non si trasferiscono quando un conto passa a un altro operatore. Se il tuo concessionario cede i clienti, i limiti che avevi impostato vanno rimessi a mano sul conto nuovo.
L’iscrizione al RUA, invece, ti segue da sola. È un’altra ragione per cui è più solida di qualunque impostazione fatta su un singolo sito.
Come capire se è il momento
Non serve una diagnosi per iscriversi al RUA, e non c’è niente di definitivo nel provarci. Se qualcuna di queste frasi ti suona familiare, vale la pena pensarci.
Giochi più a lungo o più di quanto avevi deciso. Torni a giocare per recuperare quello che hai perso. Racconti meno di quanto giochi davvero. Hai chiesto un prestito, anche piccolo, anche a un amico. Ti senti nervoso quando non giochi. Hai già impostato dei limiti e li hai già alzati.
L’ultima riga è quella che conta di più: se gli argini li hai già provati e li hai già spostati, il problema non è l’argine.
Se riguarda un’altra persona
L’iscrizione al RUA la fa la persona interessata. Chi le sta accanto non può farla al posto suo, ma può fare due cose molto concrete.
La prima è proteggere la propria posizione economica, separando i conti dove è possibile. La seconda è smettere di coprire i debiti a ripetizione: togliere le conseguenze allontana il momento in cui la persona chiede aiuto. I servizi elencati qui sotto ascoltano e sostengono anche i familiari, senza che l’interessato debba essere presente.
Qualche misura in più
Il RUA copre il gioco a distanza autorizzato. Intorno si possono aggiungere altri ostacoli: chiedere alla banca di bloccare i pagamenti verso il gioco dove il servizio esiste, togliere le carte salvate dal telefono e dal browser, installare un filtro sul dispositivo.
Nessuna di queste sostituisce il RUA. Tutte alzano il muro nei momenti in cui serve.
Dove chiedere aiuto
800 558 822, il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. È gratuito e anonimo.
800 921 121 di Giocaresponsabile, che offre ascolto e sostegno anche ai familiari, per telefono e via chat.
Puoi rivolgerti anche al servizio per le dipendenze della tua ASL o parlarne con il medico di base. Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto dal servizio sanitario nazionale, e si cura. La pagina gioco responsabile di questo sito raccoglie tutti i riferimenti.
In due righe
Il RUA è gratuito, si chiede all’ADM, vale su tutti i concessionari italiani insieme e resta valido anche se il tuo operatore chiude o passa di mano.
Non ti toglie i soldi che hai sul conto. Non si annulla il giorno dopo, ed è esattamente per questo che funziona.
Domande frequenti sul RUA
Che cos’è il RUA?
È il Registro Unico degli Autoesclusi, tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Con una sola iscrizione ti escludi dal gioco a distanza presso tutti i concessionari italiani contemporaneamente.
Quanto costa iscriversi?
Niente. L’iscrizione è gratuita e si presenta sul portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che è l’unico canale ufficiale. Nessun intermediario a pagamento è necessario.
L’autoesclusione vale su tutti i siti o solo su uno?
Su tutti i concessionari italiani insieme. È la differenza principale rispetto all’autoesclusione dal singolo sito, che chiude il conto presso un solo operatore e lascia aperti gli altri.
Perdo i soldi che ho sul conto?
No. Il saldo resta tuo e va prelevato secondo le procedure dell’operatore. L’iscrizione impedisce di giocare, non di riprendere quello che hai versato.
Posso annullare l’iscrizione se cambio idea?
Non il giorno dopo. Scelta la durata, l’autoesclusione non si disfa a piacere: è il meccanismo su cui si regge la sua efficacia, perché una decisione presa a mente lucida deve valere anche nei momenti difficili.
Vale ancora se il mio operatore chiude o viene venduto?
Sì. Il RUA segue la persona, non il sito. Quando Unibet ha lasciato l’Italia e i suoi clienti sono passati a Codere, chi era iscritto è rimasto protetto senza dover fare nulla.
Il RUA blocca anche i siti senza concessione italiana?
No, e questa è la sua limitazione più seria. Quei siti stanno fuori dal sistema italiano e non consultano alcun registro: è il motivo per cui conviene sempre verificare la concessione prima di registrarsi.
Posso iscrivere al RUA un mio familiare?
No, la richiesta la presenta la persona interessata. I familiari possono però ricevere ascolto e sostegno chiamando l’800 558 822 o l’800 921 121 di Giocaresponsabile, anche senza che l’interessato sia presente.



