Siti Sorella di Stake 2026: in Italia non ne ha

Due risposte in due righe, perché sono le due cose che vieni a cercare. La prima: in Italia Stake non ha siti sorella, la sua società ha una sola concessione ADM. La seconda, che sorprende molti di più: su Stake.it non puoi usare le criptovalute.
Sì, proprio Stake, il marchio che nel mondo è sinonimo di casinò in Bitcoin. In Italia gioca in euro come tutti gli altri, e c’è un motivo preciso che riguarda le regole antiriciclaggio. Qui sotto ti spiego come è arrivato in Italia, da chi ha comprato la licenza, e quali sono le famiglie vere se cerchi siti sorella.
Stake in 30 secondi
Licenza italiana: concessione ADM n. 16017, intestata a Stake Italy S.r.l.
In Italia dal: settembre 2025
Siti sorella in Italia: nessuno
Il dato che conta: su Stake.it si gioca solo in euro, niente criptovalute
Perché Stake non ha siti sorella in Italia
Nell’elenco delle concessioni GAD assegnate dall’ADM nel 2025 la società Stake Italy S.r.l. compare una volta sola, con il numero 16017. Nessun’altra concessione italiana è intestata a società riconducibili al gruppo. Questo, in Italia, chiude il discorso: un marchio, una licenza, nessun fratello.
Fuori dall’Italia il quadro è diverso e più complicato, perché il marchio opera in molti mercati con strutture societarie e licenze differenti. Ma un sito senza concessione ADM, per un giocatore italiano, non è un’alternativa: è un problema.
Come Stake è arrivato in Italia, e da chi
Questa è la parte che quasi nessuno racconta. Stake non ha ottenuto una licenza nuova di zecca: è entrato nel mercato italiano comprando una società che ce l’aveva già. La concessionaria era Baldo Line S.r.l., attiva in precedenza con il marchio Idealbet.it, ed è passata di mano nel corso del 2025. Il marchio Stake è arrivato sui monitor italiani nel settembre 2025.
È un percorso comune nei mercati regolati, e vale la pena conoscerlo: comprare un concessionario esistente è spesso più rapido che partecipare a un bando. Dal 2025, fra l’altro, una concessione italiana per il gioco a distanza costa 7 milioni di euro per un periodo di nove anni, una cifra che da sola spiega perché il mercato si stia concentrando in poche mani.
Niente criptovalute, e non è una scelta del marchio
Nel resto del mondo Stake è conosciuto soprattutto per una cosa: si gioca in Bitcoin e in altre criptovalute. In Italia no, e non perché l’azienda abbia cambiato idea.
La concessione ADM impone la tracciabilità completa dei flussi finanziari, per ragioni antiriciclaggio. Le criptovalute, che nascono per garantire un certo grado di anonimato, con quel requisito non vanno d’accordo. Risultato: su Stake.it si deposita e si preleva in euro, con i metodi bancari tradizionali, esattamente come su qualunque altro sito italiano.
Se trovi una pagina che promette Stake con i Bitcoin per giocatori italiani, sta parlando di un sito senza concessione ADM. Non è la stessa cosa e non è un dettaglio: cambia la legge che ti tutela.
Le famiglie italiane che esistono davvero
Visto che sei arrivato qui cercando siti sorella, queste sono le famiglie con concessione ADM, ognuna con la sua guida.
| Gruppo | Marchi con concessione italiana | La nostra guida |
|---|---|---|
| Flutter Entertainment | Sisal, SNAI, PokerStars, Betfair, tombola | Sisal, Betfair |
| Lottomatica Group | Lottomatica, GoldBet, Planetwin365, Betflag, Totosì | Lottomatica, GoldBet |
| Entain | Eurobet, bwin, Gioco Digitale | Eurobet |
| evoke plc | 888 Casino, William Hill | 888 Casino |
| Betsson | StarCasinò, Betsson | StarCasinò |
| Novomatic | AdmiralBet, StarVegas | AdmiralBet |
Un altro marchio senza sorelle italiane, per confronto, è bet365. Sull’autoesclusione, invece, il perimetro è sempre nazionale: il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi tenuto dall’ADM, blocca tutti i concessionari italiani in una volta sola.
Chi c’è dietro Stake
Stake nasce come marchio internazionale di casinò online costruito attorno alle criptovalute, e in pochi anni è diventato uno dei nomi più riconoscibili del settore grazie a una politica di sponsorizzazioni molto aggressiva nello sport e nell’intrattenimento.
In Italia la struttura è separata e locale: la concessione è intestata a Stake Italy S.r.l., con sede in provincia di Verona. È una società di diritto italiano che risponde all’ADM, non un ramo diretto della piattaforma internazionale.
Il numero che vale, e quelli che non valgono
Per un giocatore italiano conta una sola cosa: la concessione ADM 16017, che deve comparire nel piede del sito. Le licenze che il marchio possiede in altre giurisdizioni non hanno alcun valore qui, e i siti che operano con quelle non sono autorizzati in Italia.
È una distinzione che con questo marchio conta più che con altri, proprio perché la versione internazionale è molto conosciuta e molto diversa. Stesso nome, stesso logo, regole completamente diverse.
Perché un marchio globale compra un concessionario italiano
Perché è la strada più rapida. Le concessioni italiane sono un numero chiuso, assegnate a scadenze precise e a un prezzo importante. Comprare una società che ne ha già una fa risparmiare anni.
Per chi gioca la conseguenza è buona: l’operatore è entrato dalla porta principale, con una licenza vera e i controlli che ne derivano. La conseguenza meno bella riguarda il mercato: con concessioni così costose, i marchi piccoli tendono a sparire e i grandi a comprarseli. Il numero di insegne resta alto, il numero di padroni scende.
La mia recensione di Stake.it
L’app italiana di Stake: casinò e scommesse in euro, con concessione ADM.
Iscrizione e documenti
Documento, codice fiscale, indirizzo, come su ogni concessionario italiano. Nessuna scorciatoia e nessun conto anonimo: è esattamente il punto in cui la versione italiana si separa da quella internazionale.
Il prodotto
L’impronta del marchio si riconosce: interfaccia scura, ritmo rapido, molta enfasi sui giochi originali e sulle meccaniche veloci. È una scuola diversa da quella dei grandi marchi italiani storici, e per una fetta di pubblico è proprio il motivo dell’interesse.
Accanto al casinò c’è la parte sportiva, con i mercati principali coperti. Non è il palinsesto più profondo del mercato italiano, ma per un marchio arrivato nel settembre 2025 la base c’è.
Pagamenti, il capitolo che va letto
Qui bisogna essere netti. Su Stake.it si deposita e si preleva in euro con i metodi bancari tradizionali. Niente Bitcoin, niente Ethereum, niente stablecoin. Non è un limite temporaneo né una svista: la concessione ADM richiede la tracciabilità completa dei flussi, e le criptovalute non la garantiscono.
Se sei arrivato qui proprio per le criptovalute, la risposta onesta è che in Italia, sul mercato regolato, non le troverai. Su nessun sito.
Protezioni, limiti e RUA
Limiti di deposito, limiti di sessione, autoesclusione e pausa di riflessione, come impone l’ADM a ogni concessionario. Con un prodotto costruito sul ritmo veloce, questi strumenti contano il doppio. Il freno serio resta il RUA, valido su tutti i siti italiani insieme, e il numero verde nazionale contro il gioco d’azzardo patologico è lo 800 558 822, gratuito e anonimo.
Dove va bene e dove inciampa
Mi piace
✓ Un’impostazione diversa dai marchi italiani storici
✓ Giochi originali che altrove non trovi
✓ Concessione ADM vera, con i controlli che comporta
✓ Nessun marchio gemello che confonde
Non mi piace
✗ Niente criptovalute, se le cercavi
✗ Palinsesto sportivo ancora giovane
✗ Il ritmo veloce invita a giocare troppo
Che cosa ne penso
Stake.it è un operatore italiano regolare con un’anima diversa dal resto del mercato, e questo è il suo valore. Se cerchi un casinò che non somigli a quelli di sempre, ha senso guardarlo.
Ma se il nome ti ha attirato per le criptovalute, metti in conto la delusione: in Italia quel Stake non esiste, e nessun sito con concessione ADM può offrirtelo. Meglio saperlo prima di registrarsi che dopo.
Domande frequenti su Stake e i siti sorella
Quali sono i siti sorella di Stake in Italia?
Nessuno. Nell’elenco GAD dell’ADM la società Stake Italy S.r.l. compare una volta sola, con la concessione 16017, e nessun’altra concessione italiana è riconducibile al gruppo.
Su Stake.it si possono usare le criptovalute?
No. La concessione ADM impone la tracciabilità completa dei flussi finanziari per ragioni antiriciclaggio, quindi su Stake.it si gioca solo in euro con metodi bancari tradizionali.
Stake è legale in Italia?
Sì. Stake.it opera con la concessione ADM numero 16017, intestata a Stake Italy S.r.l. Il numero deve comparire nel piede del sito. I siti Stake con altre licenze non sono autorizzati in Italia.
Da quando Stake è in Italia?
Il marchio è arrivato sul mercato italiano nel settembre 2025, dopo l’acquisizione di una società che aveva già una concessione.
Come ha ottenuto Stake la licenza italiana?
Comprando un concessionario esistente: la licenza era di Baldo Line S.r.l., società attiva in precedenza con il marchio Idealbet.it, passata di mano nel 2025.
Stake.it e Stake.com sono lo stesso sito?
Stesso marchio, regole diverse. Stake.it è un operatore italiano con concessione ADM che lavora in euro; la versione internazionale opera con altre licenze e accetta criptovalute, ma non è autorizzata in Italia.
Quanto costa una concessione di gioco online in Italia?
Dal 2025 l’ADM applica un contributo di 7 milioni di euro per una concessione con un periodo operativo di nove anni. È uno dei motivi per cui il mercato si sta concentrando in poche mani.
Come mi autoescludo da Stake e dagli altri casinò italiani?
Tramite il RUA dell’ADM. È un registro nazionale: l’autoesclusione riguarda ogni concessionario italiano, non solo questo sito. Numero verde gratuito 800 558 822.



